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Edizione 1998 – Il Flauto Magico

Informazioni generali

Spettatori:    15.000
Insegnanti : 300 insegnanti coinvolti al corso di aggiornamento
Città coinvolte: Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio, Varese e Venezia

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Trama

1. Nel Regno della Notte, governato dalla Regina Astrofiammante.
Il principe Tamino è inseguito da un terribile drago. Cade e sviene ma viene salvato da tre dame della Regina che giungono in tempo per uccidere il drago. Colpite dalla bellezza del giovane, le dame corrono ad avvertire la Sovrana. Quando Tamino si risveglia, si trova davanti ad un curioso personaggio, il catturapassari Papageno, che passava di lì e che ora si vanta di aver ucciso lui il drago.
Per questa vanteria viene punito dalla dame, tornate per consegnare a Tamino il ritratto di una meravigliosa fanciulla Pamina. La dame iniziano a raccontare la dolorosa storia di questa fanciulla: Pamina è figlia di Astrofiammante, ed è stata rapita dal perfido mago Sarastro. Solo un principe come Tamino potrà liberarla. Lampi e tuoni annunciani l’arrivo della Regina in persona, che affida solennemente al principe la missione in cui sarà scortato, controvoglia, da Papageno. Munitosi Pamino di un Flauto Magico e Papageno di magici campanelli partono alla ricerca della principessa.

2. Nel castello di Sarastro
Papageno arriva per primo nel luogo in cui Pamina è tenuta prigioniera, proprio nel momento in cui il carceriere Monostato la sta maltrattando. Ma essendo pauroso, alla vista di Papageno scappa spaventato. Papageno si presenta a Pamina e le confessa che anche a lui piacerebbe tanto trovare una graziosa fanciulla, invece di passare tutta la vita a catturare passeri. Nel frattempo Tamino per far apparire di fornte a sé la principessa, incomincia a usare il Flauto che attira tantissimi animali della foresta grazie al suo suono così dolce. Pamina e Papageno cercano anche loro di dirigersi verso la fonte del suono ma sbagliano strada e si imbattono nelle guardie di Monostato, che vengono però ipnotizzate dai campanelli magici di Papageno e incominciano a ballare.

3. Sarastro
Mentre Papageno e Pamina stanno per sfuggire, uno squillo di tromba annuncia l’arrivo del mago Sarastro, che però non è quel crudele mago descritto dalla Regina, ma il Sovrano della Luce, saggio e benevolo. Sarastro ha rapito Pamina solo per sottrarla alle cattive intenzioni della madre ed ora è ben felice di darla in sposa a Tamino se lui supererà tre prove. Appena giunto quindi Monostato con Tamino prigioniero, lo libera in quanto valoroso eroe. Tamino a Pamina appena incrociati gli sguardi scoprono l’amore.

4. Le prove
Sarastro ordina a Papageno e Tamino di tacere durante il percorso ma la prima prova è subito mandata all’aria da Papageno, che non resiste alla tentazione di raccontare ai Genietti il suo sogno d’amore. Il sogno è raccolto da una vecchietta bruttissima che appena sfiora la mano di Papageno diventa una graziosa Papagena ma sparisce d’incanto.

5. Il tormento di Pamina e la seconda prova
Pamina sta riposando nella reggia. Osservandola, Monostato rimpiange la sua condizione di servo disprezzato da tutti, che non ha mai trovato l’amore di una creatura bella come Pamina. Ma c’è poco tempo per i lamenti. Irrompe nella reggia come una furia Astrofiammante, La regina della Notte. è venuta a cercare vendetta contro l’odiato rivale, Sarastro. La figlia Pamina dovrà impugnare l’arma che lo ucciderà se non vorrà essere rinnegata e bandita per sempre dal regno della Notte.
Scomparsa astro fiammante, Monostato, che ha sentito tutto, svela il piano feroce a Sarastro: che ancora una volta scaccia lo schiavo e conforta la povera Pamina: “In questa dimora non v’è spazio per pensieri di vendetta…”. I tormenti non sono finiti per la ragazza. Ora è posta davanti a Tamino, che supera la seconda prova: deve mantenere il silenzio proprio con il suo amato bene, Pamina! E Pamina naturalmente si dispera, davanti a quella che le sembra un’incomprensibile, spietata indifferenza.

6. La terza prova e la ricompensa
Anche Papageno è disperato, per la sparizione brusca della bellissima Papagena. Ma non ci sono ancora i magici campanelli? Papageno li suona di nuovo, e il prodigio si compie un’altra volta: papagena compare in carne ed ossa davanti a lui, a progettare un futuro zeppo di gioie, con una schiera di Papagenini…
Tamino e Pamina, riconciliati, dovranno ora affrontare insieme l’ultima prova, la più terribile: attraversare prima un fiume di fuoco, poi d’acqua. Due armigeri dettano le regole. E i nostri compiono indenni il pericoloso tragitto, forti del flauto magico ma anche di un’arma ancora più invincibile: il loro amore.
Astrofiammante non può accettare la sconfitta. Attrae dalla sua parte Monostato, con la promessa di dargli in sposa Pamina, e accompagnata dalle Dame e dallo schiavo armato di pugnale si precipita nella reggia. Ma le forze della luce hanno il sopravvento. Astrofiammante precipita nel suo Regno. I due principi, come il sole e la luna, veglieranno dal cielo sul giorno e sulla notte, per l’eternità.

Personaggi e ruoli vocali

Regina della Notte: Soprano
Sarastro: Basso
Pamina: Soprano
Tamino: Tenore
Papagena: Soprano
Papageno: Baritono
Monostato: Tenore
Prima Dama: Soprano
Seconda Dama: Soprano
Terza Dama: Mezzosoprano
Primo Armigero: Tenore
Secondo Armigero:Basso

Note di Regia

Il Piccolo Flauto Magico

Se foste sul punto dipartire per un’impresa eroica e memorabile come salvare una principessa in pericolo, quali armi portereste con voi per difendervi e per sconfiggere il male? Pesanti spade forgiate da streghe e maghi? Scudi magici che vi proteggano da fiamme roventi o da fendenti insidiosi? Cannoni a raggi laser devastanti? No, Tamino e Papageno non avranno a disposizione nulla di tutto questo. Niente filtri, niente armature magiche, nessuna arma speciale: solo un flauto e dei campanellini. La musica è la loro alleata e vediamo come li aiuterà nella loro impresa.
Il flauto magico fiuta i pericoli ed il suo suono renderà Tamino inarrestabile, trasformando i sentimenti degli uomini. Vedete un uomo triste? Il suono di questo flauto lo renderà allegro. Vedete un uomo solo e senza amore? Questo flauto gli farà trovare la propria compagnia. Insomma con un simile strumento al proprio fianco si vedrà la fortuna avanzare. Perfino gli animali selvatici, anche i più feroci, vengono conquistati dalle note magiche del flauto di Tamino e si avvicina docilmente. Ma il momento in cui dimostrerà tutta la sua potenza sarà quello in cui i suoi suoni riusciranno a domare il fuoco e l’acqua, permettendo così a due innamorati, Tamino e Pamina, di superarre la prova definitiva.
Non dobbiamo poi scordare le “mille campane piccoline che sembrano chiocciole carine” in possesso del grande alleato di Tamino: Papageno. Quando il nostro personaggio si trova in pericolo, suona i campanelli ed il loro suono magico obbligherà gli schiavi che lo minacciano a ballare e a saltare senza mai fermarsi. Capita anche a voi qualche volta ascoltando la musica?
La musica è sì magia, ma non solo gli strumenti magici aiutano i nostri personaggi, anche i bambini con il loro canto affiancheranno i nostri eroi nella loro impresa. Come trovare la strada? Tamino e Papageno dovranno viaggiare tutti soli? Le tre dame rassicurano i nostri eroi, e proprio i bambini come voi infonderanno coraggio e forza: “laggiù vedete bimbi saggi (…) il loro canto vincerà  se la paura giungerà”.
Avevate mai pensato che la musica potesse avere tanti poteri? Forse lo sapevate, ma non  lo credevate possibile.
Questa storia riserva un’altra magia musicale, ogni personaggio che vedrete comparire sulla scena non è solo riconoscibile dai propri abiti, dai propri capelli o dalla propria voce: anche gli strumenti musicali dell’orchestra vi aiuteranno a riconoscere questo o quel protagonista
Il flauto abbiamo scoperto che è il compagno di viaggio di Tamino, ma… conoscete i corni? Ebbene, quando li sentirete Papageno comparirà sulla scena. La dolce Pamina sarà accompagnata nel suo pianto dal malinconico suono dell’oboe. E che dire della regina della Notte? I suoi poteri sono così grandi che quando giunge in scena fa impazzire tutti gli strumenti. Ecco arrivare poi Sarastro: con gli strumenti a fiato intonano i loro suoni più gravi e profondi come l’antro delle caverne. E il malvagio Monostato mette una fretta indiavolata a tutti gli orchestrali, facendoli suonare sempre di corsa!
Ora che vi ho raccontato di queste magie musicali silenzio! Ascoltate con le orecchie ben aperte e lasciatevi trasportare dai suoni del flauto e dalle note di questa orchestra: saranno incantesimi tutti da scoprire.