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Edizione 2006 – Don Giovanni

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Trama

Una notte a Siviglia , Leporello, il servitore di Don Giovanni, fa la guardia sotto la finestra di Donna Anna. Si lamenta del fatto che a Don Giovanni tocchi sempre la parte migliore mentre a lui, Leporello, tocca sempre servire e mai divertirsi.
Improvvisamente Donna Anna irrompe sulla scena inseguendo Don Giovanni che si copre il volto; lei grida, chiama aiuto e tenta di smascherarlo. Arriva subito il Commendatore, padre di Donna Anna, e sfida a duello Don Giovanni. Don Giovanni tenta di sottrarsi, poi sguaina la spada e uccide il Commendatore; subito dopo scappa, seguito da Leporello. Donna Anna intanto è andata a chiamare il suo fidanzato Ottavio, e quando ritorna sulla scena vede il Commendatore ucciso e fa promettere ad Ottavio di vendicarlo, uccidendo a sua volta Don Giovanni.
Leporello e Don Giovanni sono riusciti a scappare, e Leporello tenta di rimproverare il suo padrone per la vita che conduce. Don Giovanni si arrabbia ma, in quel mentre, si sente la voce di una donna, che si lamentava per la fuga del proprio amante. Don Giovanni vuole consolarla, ma scopre che la donna è Donna Elvira, una sua passata conquista, così per riuscire a scappare ordina a Leporello di spiegarle le ragioni del suo abbandono, e si dilegua. Rimasto solo con Donna Elvira, Leporello le spiega chi sia veramente Don Giovanni, snocciolando l’incredibile catalogo di tutte le sue imprese .
Nella scena successiva vediamo Don Giovanni e Leporello imbattersi in una festa di contadini.
E’ il matrimonio tra Masetto e Zerlina. Don Giovanni invita tutti quanti al proprio palazzo, per continuare a festeggiare, e fa portar via Masetto da Leporello, rimanendo da solo con Zerlina.
Riesce quasi a convincerla di seguirlo, quando piomba in scena Donna Elvira, che avvisa subito Zerlina dell’inaffidabilità delle promesse di Don Giovanni. Proprio in quel mentre, giungono anche Donna Anna e Ottavio, alla ricerca dell’assasino del Commendatore. Senza riconoscerlo , chiedono aiuto a Don Giovanni, il quale è felice di dichiarare loro tutto il suo appoggio.
Viene però immediatamente smentito da Donna Elvira, che lo chiama traditore.
Don Giovanni tenta di farla passare per matta e sparisce di nuovo, ma Donna Anna è riuscita a riconoscere la sua voce per quella del suo seduttore e fa di nuovo promettere ad Ottavio di vendicare lei e suo padre.
Nel frattempo Zerlina ha raggiunto Masetto nel palazzo di Don Giovanni. Masetto è furioso perché lei è rimasta da sola con Don Giovanni, piantando lui in asso proprio nel giorno del suo matrimonio. Zerlina riesce però a calmarlo, e a farsi perdonare. Intanto la festa prosegue.
Donna Anna ,Ottavio e Donna Elvira si uniscono alle danze, nascosti da delle maschere, e Don Giovanni sceglie proprio il momento del loro ingresso per fare un altro tentativo con Zerlina.
Mentre Leporello distrae Masetto, Don Giovanni riesce a portare Zerlina in un’altra stanza. Stavolta però Zerlina si mette a gridare, e tutti accorrono in suo soccorso, sventando un’altra volta i piani di Don Giovanni.

Leporello è furioso con Don Giovanni, che lo mette sempre nei guai coinvolgendolo nei suoi traffici. Don Giovanni però riesce a calmarlo, e subito gli propone un nuovo piano: vuole che si scambiano i vestiti, per poter fare la corte indisturbato alla cameriera Donna Elvira. Intanto Leporello vestito da Don Giovanni dovrà distrarre Donna Elvira. Leporello all’inizio è riluttante, ma poi comincia a divertirsi, e porta via donna Elvira, mentre Don Giovanni canta una serenata alla finestra della cameriera.
Mentre Leporello sta dichiarando il suo amore a Donna Elvira, che ancora lo crede Don Giovanni, arriva tutto il gruppo degli inseguitori di Don Giovanni , tutti decisi a vendicarsi di lui. Leporello è perciò costretto a svelarsi e poi fuggire. Leporello raggiunge Don Giovanni in un cimitero, dove questi si è nascosto. Imperterrito, Don Giovanni gli racconta di essere stato scambiato per lui da una ragazza, e di averne subito approfittato. Leporello  si arrabbia, ma in quel momento si sente una voce sepolcrale, che ammonisce Don Giovanni, senza scomporsi , invita la statua a cena, e la statua accetta.
Nella scena successiva Don Giovanni sta cenando, e arriva la statua. Il Commendatore invita a sua volta Don Giovanni a cenare nell’aldilà, e Don Giovanni accetta con spavalderia. A nulla valgono gli ammonimenti del Commendatore a cambiare vita e a pentirsi; Don Giovanni li rifiuta tutti, e viene trascinato all’inferno. Donna Elvira, Donna Anna, Ottavio, Zerlina e Masetto arrivano poco dopo la scomparsa di Don Giovanni, e non possono fare altro che commentare : così finisce chi si comporta male

Personaggi

Leporello, servo di Don Giovanni
Donna Elvira, dama di Burgos, abbandonata da Don Giovanni
Donna Anna, dama
Ottavio, suo promesso sposo
Il Commendatore, padre di Donna Anna
Zerlina, contadina
Masetto, suo promesso sposo

Don Giovanni
è un nobiluomo spagnolo, noto per le sue imprese con le donne. Don Giovanni è un personaggio famosissimo, è protagonista di innumerevoli opere teatrali e liriche e anche di romanzi, saggi filosofici e film.
Questa opera inizia con Don Giovanni che cerca di sedurre Donna Anna, una nobildonna, ma finisce per uccidere, senza volere, il padre di lei che l’aveva sfidato a duello. Da questo punto in avanti Don Giovanni viene inseguito da un numero sempre crescente di persone, fidanzati traditi, amanti ingannate, contadini inferociti, che vogliono ucciderlo o almeno farlo smettere di sedurre le donne. Nessuno ci riesce. Per fermarlo, ci vuole addirittura un fantasma, il fantasma del padre di Donna Anna, che lo trascina all’inferno.
Per tutta l’opera Don Giovanni non si ferma mai, e non si fa spaventare da nulla. Neppure aver ucciso una persona, o avere un mucchio di gente che lo segue inferocita, o vedere un fantasma lo fa tornare sui propri passi. Don Giovanni cerca sempre comunque di amare nuove donne, di fare nuove feste, di tessere altri inganni.
La caratteristica principale di Don Giovanni è il suo amore per la libertà. Don Giovanni è e vuole essere completamente libero, non dover ubbidire a nessuna regola, non avere nessun padrone e soprattutto nessuna padrona. Per questo cambia continuamente donna, per non essere legato da niente, per non avere obblighi. Don Giovanni è assolutamente radicale e coerente in questa sua ricerca della libertà assoluta. Non fa mai nulla che possa allontanarlo dalla libertà, non segue mai le regole, nessuna regola. Nemmeno le regole che parrebbero quelle più semplici ed elementari, come ad esempio le regole dell’amicizia (tenta di sedurre la donna di Leporello!) o quelle della prudenza (con tutta la gente che lo insegue per dargli una bella lezione, organizza una festa anziché scappare!). è così radicale e coerente con se stesso che nemmeno l’imminente minaccia dell’inferno lo induce ad esitare, o a tentare una scappatoia.

Leporello
è il servitore di Don Giovanni da moltissimo tempo e il suo aiutante in tutte le imprese amorose. Proprio all’inizio dell’opera lo troviamo mentre fa da sentinella fuori dalla casa di Donna Anna, che Don Giovanni sta tentando di conquistare. Durante il corso della storia lo vedremo distrarre i vari inseguitori di Don Giovanni, mentre questi scappa, e addirittura scambiarsi i vestiti con lui per confonderli. Leporello, all’interno dell’opera, è la “spalla” di Don Giovanni, quel personaggio cioè che è spesso presente nelle azioni del protagonista e ne parla con lui o le commenta, fornendo a volte un spunto comico.
Però Leporello ha uno strano rapporto con il suo padrone, un rapporto che mostra due facce. Nell’opera questo accade per molti personaggi, che hanno atteggiamenti ambivalenti nei confronti di Don Giovanni.
Da una parte Leporello invidia Don Giovanni, e vorrebbe essere come lui. Ce lo dice nell’aria all’inizio dell’opera, “Notte e giorno faticar”: dice di voler “fare il gentiluomo”, proprio come Don Giovanni. Poco dopo racconta a Donna Elvira le conquiste del suo padrone con l’aria “Madamina, il catalogo è questo” e il suo tono è sicuramente ammirato e anche un po’ divertito.
D’altra parte, l’invidia di Leporello assume anche altri aspetti. Molte volte, nel corso dell’opera, Leporello rimprovera Don Giovanni perché conduce una vita “da briccone”, come gli dice nel recitativo poco dopo il duello con il padre di Donna Anna, il Commendatore. Vorrebbe sempre lasciare Don Giovanni e andarsene per la sua strada, però Don Giovanni riesce sempre a convincerlo a rimanere e ad aiutarlo.
Si può dire che Leporello è un po’ l’alter ego di Don Giovanni, una figura che rispecchia alcune delle sue caratteristiche. Il tentativo che Leporello compie di continuo è quello di diventare completamente Don Giovanni, oppure di far diventare Don Giovanni come lui. Il fatto che accetti lo scambio dei vestiti con Don Giovanni, e gli tenga il gioco così a lungo, dimostra il suo desiderio di prendere il posto del suo padrone anche se, quando la situazione si fa scottante, non è in grado di sostenerla come farebbe Don Giovanni, e confessa tutto.

Donna Elvira
è una nobildonna spagnola, della città di Burgos, che prima dell’inizio dell’opera è stata corteggiata e abbandonata da Don Giovanni. Da allora lo insegue per vendicarsi, come dice al suo ingresso in scena nell’aria “Ah! Chi mi dice mai”. Per tutta l’opera, vediamo che Donna Elvira si impegna a sventare qualsiasi impresa che Don Giovanni intraprenda. Gli soffia Zerlina da sotto il naso, proprio quando lui è riuscito a conquistarla. Poco dopo svela a Donna Anna e ad Ottavio che di Don Giovanni è meglio non fidarsi, e a quel punto Donna Anna riconosce il proprio seduttore e l’uccisore del padre, nel quartetto. Da quel momento in avanti, è lei che conduce la caccia a Don Giovanni, è il capitano del piccolo drappello formato da Ottavio e Donna Anna.
Anche in questo caso, però, Donna Elvira nutre sentimenti opposti per Don Giovani. Da un lato è furiosa perché Don Giovanni l’ ha ingannata, e vuole vendetta. D’altra parte però è ancora innamorata di Don Giovanni, infatti nel secondo atto Leporello, travestito da Don Giovanni, riesce a calmarla e a convincerla di essere ancora amata. Si può quasi dire che Donna Elvira più che vendicarsi vorrebbe riconquistare Don Giovanni, e che mandi all’aria tutti i suoi piani perché è gelosa delle sue nuove avventure.
Tutte le azioni di Donna Elvira possono insomma essere viste sotto due profili, quello della donna offesa e “virtuosa” e quello dell’innamorata gelosa. Così forse Donna Elvira insegue Don Giovanni per vendicarsi, o forse per riconquistarlo. Forse avvisa Zerlina per salvarla dalle grinfie del malvagio seduttore o forse perché non vuole che Don Giovanni si interessi ad altre donne, e così via.

Donna Anna
Donna Anna è una nobildonna spagnola, della città di Siviglia. All’inizio dell’opera Don Giovanni è in camera sua, travestito. Lei racconta di averlo inizialmente scambiato per Ottavio, il suo fidanzato, e di essersi accorta solo “dopo” dell’imbroglio. Non si capisce molto bene che cosa questo “dopo” voglia significare. Nella confusione, salta fuori suo padre, che sfida a duello Don Giovanni mascherato e viene ucciso. Don Giovanni fugge, e Donna Anna fa giurare al suo fidanzato Ottavio di vendicarle il padre. Per tutto il resto dell’opera, lei e Ottavio cercheranno di prendere Don Giovanni.
è Donna Anna che fa cominciare l’azione dell’opera, l’inseguimento di Don Giovanni. Tutti gli altri personaggi, Ottavio, Elvira, Masetto e Zerlina, si uniscono a lei e la seguono.
Apparentemente Donna Anna è un personaggio semplice: Don Giovanni le ha ucciso il padre, e lei vuole vendetta. Visto che una donna all’epoca non poteva certo battersi a duello, chiede l’aiuto del suo fidanzato. In realtà, però, c’è qualcosa di più complicato, perché Donna  Anna non ha molta fretta di sposare il suo fidanzato Ottavio. Lui le chiede di sposarlo subito, e lei prende tempo, dicendo che è ancora troppo addolorata per la morte del padre…non si riesce a capire molto bene che tipo di rapporto leghi Donna Anna al suo fidanzato, e questo solleva qualche dubbio anche sul suo rapporto con don Giovanni.
Donna Anna è il personaggio che mente più di tutti gli altri. Non si capisce molto bene che cosa voglia, quale sia il movente delle sue azioni, e nemmeno i racconti su quello che le è successo sono molto chiari. Donna Anna è la perfetta rappresentante della classe nobile o alto-borghese, in contrapposizione a Don Giovanni. Se Don Giovanni è totalmente libero da ogni tipo di regola o imposizione esterna alla propria volontà, Donna Anna è completamente prigioniera delle regole della società e della morale. è talmente repressa da queste regole che i suoi veri sentimenti non escono mai allo scoperto. Probabilmente nemmeno lei stessa ne è molto consapevole. Però questi sentimenti vengono comunque alla luce nelle sue stranezze. Per esempio, tutti capiscono che lei non ama Don Ottavio, perché continua a tenerlo a distanza, non ha nessun desiderio di sposarlo. Anche i suoi sentimenti verso il padre e verso Don Giovanni ci appaiono “strani”, anche se è difficile capire quali siano veramente.

Ottavio
è un nobiluomo spagnolo, fidanzato di Donna Anna. Quando il padre di Donna Anna viene ucciso, giura di vendicarlo. Don Ottavio è un personaggio un po’ buffo, perché non riesce mai a fare ciò che vuole, ed è sempre agli ordini di Donna Anna. Però, anche se fa tutto quello che lei gli chiede, Donna Anna prende tempo. In questa coppia, il personaggio “forte”, che prende le decisioni per l’azione, è donna Anna, mentre Ottavio è un personaggio più “debole”, e crede a tutto ciò che lei gli dice. Quando tenta di prendere l’iniziativa, le cose gli vanno storte.Don Ottavio è un personaggio mite, che insegue Don Giovanni soltanto per riuscire a sposare Donna Anna, non è spinto da un vero sentimento di rabbia o di vendetta.
Nei confronti di Don Giovanni, Ottavio cerca di comportarsi come con un comune impostore, senza capire che ha davanti a sé un personaggio molto più imprevedibile, che va al di là della sua immaginazione. è una figura ordinaria e mediocre, incapace di grande fantasia o grande indipendenza, che segue sempre la strada che gli viene indicata da qualcun altro, da Donna Anna o da Donna Elvira. Per questo non riesce mai a capire che cosa farà Don Giovanni, e non riesce ad avere la sua vendetta su di lui.

Il Commendatore
Il Commendatore compare solo all’inizio e alla fine dell’opera: all’inizio sfida a duello Don Giovanni per riscattare l’onore della figlia, e muore. Alla fine ricompare come statua, per trascinare all’inferno Don Giovanni che rifiuta di pentirsi.
Il Commendatore non è tanto un personaggio quanto un simbolo di qualcosa d’altro. è il simbolo dell’ordine sociale e morale della società umana, che è continuamente sfidato da Don Giovanni. Don Giovanni si rifiuta di obbedire alle regole della società e della morale, e nessun essere umano, uomo o donna, riesce a porgli qualche limite. L’unico che può riuscirci è Il Commendatore, un essere in qualche modo soprannaturale.
La scena finale, nella quale Il Commendatore (sotto forma della propria statua mortuaria) ordina a Don Giovanna di pentirsi, e questi rifiuta, è una scena completamente simbolica. Don Giovanni non sta dicendo non ad una statua (sappiamo tutti che le statue non parlano) ma sta respingendo definitivamente L’Ordine morale, la Società, le Regole, che in questo momento sono incarnate, raffigurate dalla figura del Commendatore.

Zerlina
è una contadina, che sta per celebrare – oppure ha appena celebrato – il suo matrimonio con Masetto. Don Giovanni capita proprio nel mezzo della festa, e la interrompe. Don Giovanni riesce quasi subito a sedurla e a convincerla ad andare con lui, ma vengono fermati da Donna Elvira, che le spiega quanto Don Giovanni sia pronto a ingannare chiunque. Nel corso dell’opera Don Giovanni cerca ripetutamente di sedurre Zerlina, ma viene sempre fermato dall’intervento degli altri personaggi.
La figura di Zerlina è molto interessante. Sembra ingenua, e anche un po’ tonta, perché crede subito a quello che Don Giovanni le racconta, ma non lo è affatto. Lo vediamo bene quando Masetto è arrabbiato con lei perché è rimasta da sola con Don Giovanni. In poco tempo lei riesce a convincerlo che non è successo niente di male e a perdonarla. Un po’ scherzando e un po’ piangendo riesce a riconciliarsi con Masetto e, in fondo, a fare quello che vuole.
Zerlina è il personaggio che se le prende meno di tutti per il comportamento di Don Giovanni. Certo è un po’ spaventata da lui, ma non è così sconvolta come invece sono tutti gli altri. Possiamo dire che Zerlina viene “salvata” dal proprio essere una contadina. Gli altri personaggio, a parte Masetto, appartengono alla nobiltà oppure, come Leporello, vivono a stretto contatto con essa. Zerlina appartiene ad un  altro mondo, quello contadino. Questo mondo viene presentato come un mondo ingenuo e onesto ma solido, pieno di buonsenso, senza inganni e travestimenti, che è in grado di resistere e di oltrepassare la “bufera” portata dai nobili, e perfino da Don Giovanni. Quando Don Giovanni scompare, le prospettive non sono molto rosee per nessuno dei personaggi che rimane. Gli unici che non vengono troppo toccati dallo straordinario potere di Don Giovanni sono Masetto e Zerlina, che continueranno serenamente la propria esistenza.

Masetto
è il fidanzato di Zerlina, e sta per sposarsi con lei quando arriva Don Giovanni a interromperli e a portarla via. Masetto cerca di ribellarsi, ma non può fare niente perché è un contadino, mentre Don Giovanni è un nobiluomo. Più tardi nell’opera cerca di vendicarsi di Don Giovanni, ma non ci riesce. Non riesce a vendicarsi nemmeno su Zerlina, quando è arrabbiato con lei, perché lei gli fa subito cambiare idea.
Masetto è un personaggio un po’ sfortunato. Per una ragione o per l’altra, è sempre in posizione di inferiorità, e si ritrova incapace di fare qualcosa. Nei confronti di Don Giovanni si tratta di inferiorità sociale (gentiluomo contro contadino) e anche di inferiorità fisica, perché Don Giovanni arriva a minacciare di picchiarlo, e lui non è in grado di difendersi. Nei confronti di Zerlina si tratta invece di inferiorità mentale, perché lei riesce a parlare in modo da rigirargli la faccenda sotto il naso e da confonderlo, in modo che lui non riesce più a ribattere.
Masetto è un contadino ingenuo e buono, che viene improvvisamente catapultato in una faccenda troppo complicata per lui. Ci sono travestimenti, bugie, eroi, inseguimenti, feste e duelli, e addirittura un fantasma, così Masetto non sa più da che parte voltarsi. Comunque, come Zerlina, Masetto riesce ad uscire piuttosto bene da tutti questi imbrogli, e probabilmente continuerà a vivere con tranquillità la propria vita.