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Edizione 2007 – The Fairy Queen

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Trama

L’azione si svolge nel bosco in cui vivono Oberon e Titania, rispettivamente Re e Regina delle fate.  Durante una notte che si rivelerà piena di imprevisti, gli artigiani e attori dilettanti Bottom, Quince e Flute si danno appuntamento alla Quercia del Duca per provare uno spettacolo.
Mentre Titania attraversa il bosco insieme al suo seguito, Puck – il giullare di Oberon – interrompe il suo cammino fingendosi ubriaco e molestando le fate.  Sopraggiunge Oberon che contende a Titania un bellissimo paggio indiano; a causa sua  litigano ogni volta che si incontrano.
Dopo l’ennesima lite, Titania se ne va e Oberon medita vendetta: non appena potrà, spremerà sugli occhi di Titania addormentata il succo di un fiore che la farà innamorare della prima creatura che vedrà al suo risveglio.
Titania gli offre l’occasione di vendicarsi quando si addormenta nel bosco insieme alle sue fate, dopo un divertimento fatto di canti e danze. Oberon spreme sui suoi occhi il succo del fiore incantato e se ne va.
Proprio in quel momento arrivano i comici per fare le prove del loro spettacolo; Puck, rimasto ad osservare la scena, non sa resistere alla tentazione di fare uno scherzo a Bottom infilandogli una testa d’asino ed…è proprio Bottom che Titania vede appena apre gli occhi.
E’ amore a prima vista!
Titania ordina alle sue fate Ragnatelo e Ragnatela, Bruscolo, Falena, Fiordipisello e Grandisenape di onorare e servire Bottom, il loro nuovo signore. Per divertirlo, le fate cantano e ballano, e Puck si traveste da contadino per partecipare allo spettacolo dato in onore di Bottom.
Ascoltando la musica Bottom e Titania si addormentano; a quel punto ritorna Oberon, che annulla l’incantesimo con il succo di un altro fiore magico. Oberon sveglia Titania e…che orrore! La bella regina delle fate si accorge che la creatura di cui si è innamorata è un uomo con la testa d’asino, ed è ancora addormentato proprio lì accanto a lei!
Titania e Oberon se ne vanno;Bottom si sveglia poco dopo e sente il richiamo dei suoi amici che lo cercano. Ormai è giorno, e dopo  aver ascoltato il racconto di ciò che Bottom crede essere soltanto un sogno, i comici lasciano il bosco per andare a fare il loro spettacolo alla Corte del Duca. L’avventura si conclude con una festa finale  che celebra il ritorno del sole con canti e danze.

Personaggi

Titania: bella e superba regina delle fate, a volte un po’ bisbetica, ma simpatica. Le piace la musica e per divertirsi canta e balla insieme alle sue fate. Condivide con il re Oberon il piacere di parlare in poesia.

Oberon: burbero marito di Titania e re delle fate. E’ gelosissimo di Titania, che ha molte fate al suo seguito, mentre lui deve accontentarsi del giullare Puck. Ha viaggiato molto ed è molto esperto di fiori magici. Parla in poesia, ma solo con Titania.

Puck: giullare di Oberon, pensa di essere il re del bosco. Corteggia le fate di Titania, ma non rimedia mai nemmeno un bacino; per questo si vendica appena può con scherzi di ogni tipo. E’ molto fedele al suo padrone Oberon, che lo ricambia con una grande considerazione. Ottimo cantante, partecipa ai divertimenti canori delle fate.

Bottom: artigiano tessitore e attore dilettante. Fa parte della compagnia teatrale che forma insieme ai suoi amici Quince – il capocomico – e Flute, pure artigiani; naturalmente pensa di essere un grande attore.

Le fate: Ragnatelo, Ragnatela, Bruscolo e Falena sono fate cantanti; mentre i primi sono una coppia un po’ cupa e divertono Titania con i loro canti malinconici, Bruscolo è una fata soprano e assorda il bosco con i suoi vocalizzi; Falena è l’ultima fata cantante e si diverte nelle scene comiche che interpreta insieme a Puck. Fiordipisello e Grandisenape sono fate ballerine e guidano le danze nel bosco.

Note di Regia

Il bosco delle fate in cui vivono Oberon, Titania, Puck e gli altri personaggi è un luogo fantastico, proprio come quello che si trova nella mente e nella fantasia di ogni ragazzo e di ogni adulto che non sia cresciuto troppo; il bosco è un teatro, cioè un luogo dove tutto è possibile, in cui la realtà si svela attraverso la lente della magia e del sogno.
Nella scenografia abbiamo voluto ricordare un pop-up, forma di libro tradizionalmente destinata ai ragazzi, in cui l’aprire delle pagine determina il costruirsi della scenografia sotto gli occhi del lettore. Per noi, questo è l’anello di congiunzione tra il teatro di oggi e le forme del  teatro barocco; questo spettacolo vuole infatti rappresentare un viaggio all’interno di un genere teatrale tipico del Seicento – la semi-opera – in cui prosa, canto e danza concorrono alla rappresentazione della trama.
Ai cantanti, agli attori, ai danzatori chiediamo di farsi interpreti totali, di prestarsi completamente alle esigenze della rappresentazione.
Ai nostri spettatori, dai più piccoli ai più esperti, chiediamo invece di lasciarsi sorprendere dagli scherzi di Puck, dalle  battute dei comici, dalle danze delle fate per scoprire un mondo che, già dentro di loro, ci auguriamo vi resti sempre e, almeno un po’, anche quando saranno adulti.